Ancora sul bullismo….

9 gennaio 2016

Cultura e Società


Abbiamo ricevuto e pubblichiamo: “Sono rientrato a scuola. Ancora ceffoni e insulti dai miei compagni. Sono un ragazzo educato e ho 18 anni. Il capo, mi ha obbligato a dargli 20,00 euro a settimana. Mi ricatta perché una volta mi ha sorpreso a copiare il compito di italiano, da internet. Non ha detto nulla all’insegnante, ma è stata la mia disgrazia. Sono uno dei “secchioni”, vado bene a scuola. Quel giorno, non avevo idee e non sapevo cosa scrivere sul foglio. La traccia del tema era difficile. Oggi, non voglio che si sappia che anche io ho copiato. Prima o poi, prenderò la decisione di parlare. Non voglio essere schiavo di questi bulli“. Le lettere che giungono in Redazione sono tante. E’ raccapricciante che i docenti non comprendano nulla. In classe succede di tutto. Forse il docente, non vuole farsi coinvolgere. E questi sono tempi duri. In tempi recenti, io come insegnante, ignoro cosa possa succedere. Ho scelto il classico: “Mi faccio i fatti miei”. La mia è una scelta ripugnante. E’ ripugnante. Ho scelto di sopravvivere. Ho problemi di salute, molto seri. La “Buona Scuola”, di Renzi, rappresenta il marciume della scuola italiana. Pasolini scriveva: “L’Italia è un paese morto….si avvia verso il degrado”. Aggiungo: “La nefandezza nella scuola, ha raggiunto notevoli livelli”. Chiedo scusa a tutti, ma è così.

Rosa Mannetta

Annunci

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. Sono la portavoce di tanti miei amici malati di cancro e mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

Vedi tutti gli articoli di Rosa Mannetta

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: