Carlo Iannace vince con i suoi elettori: è in Consiglio regionale.

22 luglio 2016

Cultura e Società


Carlo Iannace, il medico di tutti e per tutti, è di nuovo in Consiglio regionale. E’ al suo posto. Il suo posto… dove lo avevano collocato, le 8mila preferenze che aveva raccolto. La prima Sezione del Tribunale di Napoli ha accolto il ricorso del dott. Carlo Iannace e ha sospeso il decreto di sospensione a carico del Consigliere in attesa della sentenza della Corte Costituzionale, tra qualche mese. Carlo Iannace merita gli onori sul campo di battaglia. In primis, le sue doti come medico, sono eccellenti. Un esempio? Un giorno fa, mi ha telefonato una signora di Milano. Mi ha chiesto: “Vorrei contattare il dottore Carlo. Come posso fare?”. Io: “Le do il numero del dottore e gli dica quale sia il suo problema”. La signora ha chiamato il dottore Carlo che ha preso in considerazione il suo caso. Subito, senza perdere tempo. La signora ha ora, un medico che la consiglierà passo, passo, su ciò che dovrà fare. Io, sono ancora oggi, una paziente del dott. Carlo Iannace. Ribadisco: mi ha salvato la vita. Sono felice di esistere. A. Camus scriveva: “Esisto. Lotterò sempre…”. Noi, tutti viviamo. Grazie, dott. Carlo Iannace, che esisti!!!!

Rosa Mannetta

Annunci

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. Sono la portavoce di tanti miei amici malati di cancro e mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

Vedi tutti gli articoli di Rosa Mannetta

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: