Vacanze tra guerre, terrorismo e sorrisi beffardi…

2 agosto 2016

Cultura e Società


Agosto è il mese delle vacanze. Da noi, da Nord a Sud è il mese per la corsa sfrenata alle vacanze. I vacanzieri partono. Qualcuno sta per partire, qualcuno è già partito, qualcuno non partirà. E poi, l’incubo del terrorismo, la paura di attentati magari davanti ad una chiesa, in una chiesa. La paura che il nostro patrimonio storico possa essere obiettivo di assalti con armi “fai da te”. La paura di diventare ostaggi in una pizzeria, in un supermercato, in un bar, in un qualsiasi locale. La paura inconscia assale. Nessuno la evidenzia, ma c’è. Esiste anche la povertà. Non tutti mangiano come si dovrebbe. Mi racconta Teresa: “Io lavoro alla giornata. Mi chiamano per qualche lavoro a ore e posso fare la spesa. Ho anche un marito, ma non mi passa i soldi per condurre la famiglia. Lui, il caro marito, lavora in un ufficio statale. E’ un uomo colto ed è laureato in Architettura. La sua cultura è inutile: è un uomo egoista. Io ho una laurea in Scienze Politiche nel cassetto. Non mi è servita per trovare un qualsiasi lavoro. Ripeto, faccio anche la badante, quando mi chiamano”. Questa è quella povertà nascosta che regna, in qualche famiglia. Teresa ha anche due figli. Due figli che studiano in un liceo classico. I figli hanno il necessario. Lei, no. Lei se lo deve procurare. Onore al professionista-architetto, che lavora come funzionario “statale”!!! Come è esemplare questo impiegato “statale”, di uno stato, non Stato!!! Pasolini scriveva: “Sono caduti dei modelli di comportamento…”. Il problema è che i giovani dormono, gli Italiani sono indifferenti. Ci vedremo dopo le vacanze….

Rosa Mannetta

Annunci

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

Vedi tutti gli articoli di Rosa Mannetta

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: