Le agenzie… un articolo di Maria Grazia Zagaria

13 maggio 2018

Cultura e Società, Economia


Le agenzie…

C’è chi vende “fumo” e chi vende “sole”!
La sostanza non cambia, come presentarsi nelle vesti di “angelo di luce”(Satana) che ha indotto con l’inganno milioni di persone a seguire i suoi insegnamenti anziché quelli di Dio”(2 Corinti 11:14)
ThorsteinVeblin scrisse(in the Teory of Leisineclass) che le società di rating vendono “lemmons”, in parole spicciole “sole”, ad investitori malcapitati e sprovveduti.
Ma chi sono le “tre Sorelle”?
Sono le più importanti società di rating(statunitensi) che perseguono l’”eterogenesi dei fini”, che non è una patologia, ma è la fisiologica vita di queste società!
FitchRating, Moody’s e Standard &Poor’s, sono definite “indipendenti”, producono informazioni ed esprimono giudizi sulla solvibilità dei debiti.


Ma…le agenzie di rating, non sono affatto “neutre”, né forniscono propri giudizi per beneficenza: si fanno pagare e, a seconda dai desideri di chi le paga, gestiscono la pubblicazione dei propri giudizi.
Il loro giudizio su imprese/Stati dovrebbe essere guidato da una logica razionale ed analitica, in modo che non si verifichino giammai situazioni di “sudditanza”.
Attenzione! Il pericolo è che senza le agenzie di rating si rischierebbe di creare un “Market for lemons”(mercato dei bidoni)!
Siamo sicuri di aver evitato questo pericolo?
Le società di rating vengono pagate dalle stesse imprese/Stato che richiedono di certificare il ranking attribuito ai loro titoli di debito.
La dice lunga il fatto che fino a poco tempo prima di fallire(nel più grosso fallimento della storia: 613 miliardi di dollari), la Leheman Brothers veniva accreditata della massima affidabilità da parte delle “Tre Sorelle”.
E’ questo un sistema di governance scevro da polemiche?
Ci possiamo fidare se si danno bonus al management delle agenzie di rating in base al soldi guadagnati dalle imprese/Stati?
Un legittimo sospetto nasce al cittadino comune: “ ci saranno fughe di notizie, giri di soldi e compensi sotto banco?
Quali sono i parametri delle agenzie di rating che hanno declassato l’Italia retrocedendola in serie BBB ed attribuendo alla Germania la classe AAA?
Sono valide la regolamentazione ed il modello di business di queste agenzie?
L’ outlook negativo assegnato all’Italia fa protestare il nostro Tesoro perché il downgranding decretato dall’agenzia USA, non terrebbe conto delle misure più recenti prese dal governo.
E’ legittimo, alla luce di quanto sopra, il timore che in Italia “altri” che vengono a fare shopping a prezzi da “saldo”!
Fondamentale è sapere che le agenzie di rating sono controllate da privati, per lo più americani:
Standard &Poor’s batte bandiera americana(controllata da McGraw Hill, colosso di servizi finanziari); Moody’s è, invece, controllata dal finanziere americano Warren Buffett con il fondo Berkshire Hathaway ed altre importanti società di investimento; Fitch, infine, è per metà europea e per metà americana.
Il 60% della terza agenzia di rating è controllato dalla società di servizi finanziari francese Fimalac, il 40% dal gruppo USA Hearst.
A questo punto “è normale che ci si cominci ad interrogare sui reali obiettivi delle società di rating, che si aprino dei grossi punti interrogativi sull’esistenza o meno di conflitti di interessi rispetto ai loro azionisti e sulla loro imparzialità”!
L’ultimo bluff è dtato quello di chi ha scommette sul fallimento degli Stati, usando titoli che consentono di “assicurarsi” contro il fallimento di qualcuno, Stati compresi.
Si chiamano CDS(Credit Default Swap) e vengono negoziati sui mercati dei “derivati”(non regolamentari) a cui pochi hanno accesso!
Il 90% del mercato dei “derivati” è in mano a 4 banche (JP Morgan Chase Bank, Citibank National, Bank of America e Goldman Sachs Bank) che sono anche i principali emettitori di Credit Defoult Swap, ovviamente, queste banche che già guadagnano in modo indecente, ci guadagneranno comunque vada!
Come si permettono di farci questo?!
I governi (Italia compresa) da decenni fanno il gioco di queste multinazionali finanziarie ed i cittadini ne subisconole conseguenze!
E’ urgente che le agenzie di rating siano sottoposte a “certe regole”, che siano vigilate e soprattutto che siano soggette ad ispezioni!
Ci sono meccanismi al di sopra di ogni sospetto dell’uomo comune che spesso manovrano le economie dei Paesi, provocando, a volte, vere e proprie catastrofi e togliendo persino la voglia di vivere alle persone che si trovano a sopportare macigni troppo pesanti!
Perciò, bisognerebbe prendere il coraggio per le mani ed avere gli “attributi”!
“Riappropriamoci dei soldi che indegnamente e spregiudicatamente ci hanno “sottratto”!

Maria Grazia Zagaria

 

Annunci
,

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta. Sopravvivere ad un cancro...forse è stato uno svantaggio assoluto.

Vedi tutti gli articoli di Rosa Mannetta

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: