Il premio “La Rosa D’Oro” di Umberto Coro

6 settembre 2018

Cultura e Società


Ricevo e pubblico l’articolo del presidente Umberto Coro. Desidero citare il poeta Alfonso Ottomana che ha vinto il premio della critica. Ecco l’articolo:

“LA ROSA D’ORO” OTTAVA EDIZIONE 2018

TORRE ALFINA

 

Si è conclusa l’ottava edizione di questa importante manifestazione artistica. Serate realizzate in questi otto anni! Con orgoglio siamo riusciti a coinvolgere scrittori dai 20 agli 85 anni di età, senza distinzioni di handicap o, di etnia. La poesia non ha età, la Poesia ha tanti colori. Non c’è bisogno di aver studiato per scrivere poesie o racconti. Basta sentirle. Amarle. La poesia è quando un’emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole.

PREMIO ROSA D’ORO

3 / 5 Agosto 2018 Torre Alfina Acquapendente

 

TARGHE – PREMI – PERGAMENE – ANTOLOGIA

SEZIONE A POESIA

1° PREMIO :TARGA ROSA D’ORO. + 300 EURO + PERGAMENA + antologia   vinto da Loretta Stefoni di Civitanova Marche

2° PREMIO : TARGA ROSA D’ARGENTO + PERGAMENA + ANTOLOGIA vinto da Antonio Corbo di Frosinone

3° PREMIO: TARGA ROSA di BRONZO + PERGAMENA + ANTOLOGIA vinto da Camara Sidiki della Sierra Leone

SEZIONE B RACCONTI

1° PREMIO: TARGA ROSA D’ORO + 300 EURO + PERGAMENA + ANTOLOGIA vinta da Alfonso Gargano di Salerno

2° PREMIO: TARGA ROSA D’ARGENTO + PERGAMENA + ANTOLOGIA vinto da Concetta Antonelli di Bari

3° PREMIO: TARGA ROSA di BRONZO + PERGAMENA + ANTOLOGIA vinto da Silvana Stremitz di Udine

Premio della critica a Alfonso Ottomana di Cetara Salerno con la poesia Rosa.

Premio di riconoscimento a Gianni Maritati giornalista TG1.

In qualità di Presidente del Premio Letterario, sono orgoglioso delle tre serate della manifestazione appena conclusesi.

La prima serata del 3 agosto 2018 si è aperta con una cena spettacolo all’insegna di musica e Teatro, poiché La Rosa d’oro è “IncontrArti” in ogni forma d’Arte senza distinzioni di età, di etnie e di handicap.

La 2° serata del 4 agosto nonostante le minacce del tempo si è svolta con ottimo successo. Tanti autori e autrici compresi quelli che non hanno ricevuto un premio sono arrivati per condividere, passione e amore per la letteratura.

La 3° giornata si è conclusa con un pranzo letterario con la presentazione del libro “Un groviglio di me” dell’autrice Silvana Stremiz, per concludere poi in bellezza con letture di poesie e musica presso il giardino del castello di Torre Alfina. Si chiude così il sipario dell’ottava edizione la rosa d’oro, con la promessa che la edizione sia ancora più ricca soprattutto di passione per la letteratura.

Ecco il programma dell’ultima edizione 2018.

Ore 19.30 – Piazzale Sant’Angelo: inaugurazione dell’ottava edizione del Festival con un brindisi di benvenuto

Ore 20.30 – Cena spettacolo sotto le stelle a cura del ristorante stellato “La Parolina” di Trevinano. La cena sarà animata dal gruppo teatrale “Quelli della panchina” Sottofondo musicale con LIGHT DUO

(In caso di maltempo il Premio si svolgerà all’interno della sala agraria di Torre Alfina).

4 AGOSTO

Ore 16.00 – Viale della Poesia – messa in posa della piastrella con la poesia vincente dell’edizione 2017 del’autore Michele Gentile accompagnati dalle vivaci note dell’inno di Mameli della banda musicale di Acquapendente Torre Alfina.

Ore 18.00 – Piazzale sant’Angelo –

Presentazione del premio letterario internazionale “Poesie e racconti” 2018 – Inaugura la serata la banda musicale di Acquapendente in compagnia dei Sandalia

Padrino della serata: Gianni Maritati giornalista del Tg1

Durante la serata “Versi e sorbetti” a cura de “Antica Gelateria Sarchioni” di Torre Alfina

Il piccolo coro del “GOLD & SILVER”

Ore 21.00 – Concluderanno la serata i “Sandalia” in concerto e un momento conviviale.

(In caso di maltempo il Premio si svolgerà all’interno della sala agraria di Torre Alfina).

Per chi vuole … Cena ristorante Belvedere Torre Alfina.

Info 3488222617

Durante l’intera giornata saranno allestiti dentro il borgo di Torre Alfina dei mercatini di artigianato locale

 

5 AGOSTO

Ore 10.30 – Museo del fiore – visita al Museo e presentazione del libro “Un groviglio di me” di Silvana Stremiz. Interverranno l’autrice, il presidente e organizzatore del festival Umberto Coro. Responsabile del Museo del fiore Silvia Araceli. Curatrice del libro Gabriella Brenci.

Ore 13.00 – pranzo in giardino a cura del ristorante “Il Poderetto” di Castel Giorgio con accompagnamento musicale alla chitarra di Filippo Coro con canti popolari

(In caso di maltempo il Premio si svolgerà all’interno del Museo del fiore).

Ore 16.00 – Visita al Castello di Torre Alfina –

Ore 17.30 – concluderà la manifestazione il Concerto di Archi all’imbrunire a cura dell’associazioni “Arisa” di Acquapendente.

Buon divertimento e buona cultura a tutti!

Presidente

Umberto Coro

 

 

 

 

 

 

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Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva Ugo Foscolo, il sepolcro, mi "rappresenta e ci rappresenta". Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta. Sopravvivere ad un cancro...forse è stato uno svantaggio assoluto.

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