La Rocca dei Poeti a Milano di Michele Gentile

28 Mag 2019

Cultura e Società


Sabato 25 maggio abbiamo celebrato un meraviglioso momento di poesia presso lo Spazio Alda Merini, in Via Magolfa 32 a Milano. Con grandissimo entusiasmo abbiamo presentato l’antologia della IV edizione della Rocca dei Poeti insieme alla “ Maschera di Euridice “ di Silvia Elena Di Donato. E’ stato un pomeriggio denso di significati profondi per chi ama la poesia. Leggere i propri versi in un luogo così suggestivo e pieno di magia spalanca nel cuore un paradiso di emozioni davvero unico. Riuscire poi a condividere questo spazio e questo tempo con altri, bravissimi poeti, trasforma un incontro culturale in un abbraccio di impagabile umanità. Ringrazio Ave Comin per la preziosa disponibilità. Ringrazio i valorosi artisti della Rocca dei Poeti che hanno partecipato: Guido Casadei, Paola Gaspardis, Beatrice Mezzone, Luciana Raggi e Alfonso Ottomana. Grazie alla Dr.ssa Claudia Cangemi, ad Antonio Ricci e Teresa Scroccarello poeti di Spazio Alda Merini, grazie a Silvia Elena Di Donato che ha presentato il suo volume con assoluta competenza e grande trasporto. Grazie all’editore Alessio Masciulli che pubblica e promuove poesia sempre con passione e coraggio. Momenti come quelli vissuti a Milano sono inestimabili e regalano sempre più energia e passione. La Rocca dei Poeti si rimette a lavoro…

 

 

 

Michele Gentile

 

 

 

,

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 . I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva Ugo Foscolo, il sepolcro, mi "rappresenta e ci rappresenta". Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta. Sopravvivere ad un cancro...forse è stato uno svantaggio assoluto. LO RIBADISCO: è stato uno svantaggio assoluto.

Vedi tutti gli articoli di Rosa Mannetta

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: