L’incomunicabilità di Rosa Mannetta

29 Mag 2019

Cultura e Società


Il trionfo della Lega ha sorpreso tutti. E da Nord a Sud, hanno premiato il leader della Lega. Perché? Cosa succede agli italiani? E’ tutto cambiato dalla prima Repubblica alla seconda: il clamore di Forza Italia si è perso dagli anni novanta ad oggi. La sinistra di un tempo si è persa….ora esistono accenti vaghi e nostalgici. Il panorama è quello del “rosario” che Salvini ha stretto tra le mani. Camillo Benso conte di Cavour non avrebbe mai divulgato un rosario. Altri tempi….altri modi di fare. Oggi si urla contro il flusso dell’emigrazione. Flusso storico che non si può fermare con i muri o con i porti chiusi. L’uomo da sempre si è spostato verso la ricerca di nuovi territori. E diciamolo, il nostro Paese ha bisogno di una svolta radicale. Ci sarà o sarà un sogno nel cassetto? Anne Sexton scriveva: “Ho lasciato le streghe…”. Noi troveremo nuovi percorsi?

Rosa Mannetta

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Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 . I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva Ugo Foscolo, il sepolcro, mi "rappresenta e ci rappresenta". Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta. Sopravvivere ad un cancro...forse è stato uno svantaggio assoluto. LO RIBADISCO: è stato uno svantaggio assoluto.

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