CORONAVIRUS: i Comuni a contagio zero

3 aprile 2020

Cultura e Società


In alcuni comuni d’Italia il Coronavirus non ha contagiato nessuno. Questi i comuni: Ferrera Erbognone, Nemi e la provincia di Ferrara. Ferrera Erbognone è un comune in provincia di Pavia; Nemi è un piccolo comune nel Lazio, un borgo medioevale dove non si registra nessuna infezione; la provincia di Ferrara ha un numero di contagi basso rispetto ad altre province. Il commissario regionale per l’epidemia ha detto: “I contagi in questa zona non sono mai cresciuti, evidentemente qualche ragione ci sarà. Questi si concentrano sul confine con la provincia di Bologna”. Perché il virus non si è diffuso in queste zone? Per la cittadina di Ferrera Erbognone l’Istituto Neurologico Mondino di Pavia, ha avviato uno screening sugli abitanti. Uno studio potrebbe evidenziare delle informazioni per trovare una cura al COVID-19. Occorre aggiungere anche che ci sono dei cittadini in questi comuni, che seguono le regole restrittive impartite dal decreto del Consiglio dei Ministri. Queste sono le isole felici. Noi riusciremo in tutta Italia a rispettare le regole? Richard Dawkins scrive: “Gli esseri umani sono macchine da sopravvivenza”. Noi potremo sopravvivere se sapremo considerare norme di comportamento adeguate.

Rosa Mannetta

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 . I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva Ugo Foscolo, il sepolcro, mi "rappresenta e ci rappresenta". Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta. Sopravvivere ad un cancro...forse è stato uno svantaggio assoluto. LO RIBADISCO: è stato uno svantaggio assoluto.

Vedi tutti gli articoli di Rosa Mannetta

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: