“Nella mia anima” di Armando Pirolli

5 aprile 2020

Cultura e Società


Nella mia anima

nel buio della mia anima

ti ho cercato

nel silenzio del mio cuore

ho cercato la tua mano

nelle difficoltà della mia vita

ho tentato di rincorrerti

nella felicità dei miei giorni

ho desiderato che ne facessi

parte

nel cammino della mia vita

ti ho sentito vicino

negli ostacoli del quotidiano

ho sentito il tuo sostegno

nel dolore umano ho avvertito

il tuo calore

nella mia anima ho la certezza

della tua presenza perché sei

il pilastro della mia fragile esistenza

ed è stato amaro il sapore di quest’estate

sole, mare, sabbia, colori,

calore,

tutto è passato nel silenzio della mia anima

che nessuno si aspettava.

La vita cambia il passo e il passo

cambia la vita

e il passo non vuol essere più sereno

e tranquillo.

Ma il cammino lentamente riprende

e la certezza di Te è sempre più presente.

E i colori di un inverno

saranno caldi come quelli

di un’estate.

Armando Pirolli

,

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 . I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva Ugo Foscolo, il sepolcro, mi "rappresenta e ci rappresenta". Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta. Sopravvivere ad un cancro...forse è stato uno svantaggio assoluto. LO RIBADISCO: è stato uno svantaggio assoluto.

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One Comment su ““Nella mia anima” di Armando Pirolli”

  1. michelaturco6@gmail.com Dice:

    Versi splendidi perché carichi di delicata ma profonda sensibilità. Il ritmo delle parole modula ed accompagna il verso del movimento dell’animo…. Complimenti Armando

    Rispondi

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