Il premio ASTROLABIO di Valeria Serofilli

29 novembre 2020

Cultura e Società


Mi presento brevemente: sono una docente di materie letterarie e di storia dell’arte ma opero da anni anche nel settore culturale. Ho scritto dodici libri di poesia e numerosi di critica e saggistica, e, in qualità di presidente fondatrice, mi occupo di AstrolabioCultura, associazione che organizza premi, reading e incontri letterari. In particolare curo da molti anni il Premio di poesia, racconti e fiaba “Astrolabio” e presentazioni di libri e autori presso il Caffè storico dell’Ussero di Pisa e la libreria Blu Book di Palazzo Blu.

Considerato il successo di tali incontri e il riscontro mediatico a livello regionale, l’intento dell’Associazione da me diretta è un ulteriore salto di qualità che possa dare rilievo anche nazionale agli eventi, invitando autori di rilievo e ottenendo un riscontro utile e favorevole a livello di immagine e turistico-culturale per la città di Pisa.

L’ IDEA DEL CONCORSO

Il premio internazionale Astrolabio, a suo tempo istituito dalla compianta autrice pisana Renata Giambene, è stato interrotto nel 2000 quando vinsi la Sezione Poesia con la mia Opera Prima “Acini d’anima” e da me ripreso nella sua ritrovata sezione poesia, ideato e presieduto nel nuovo millennio, con la prima edizione rinnovata che risale al 2004.

LE FINALITÀ

Oltre alla selezione di autori, il Premio è finalizzato alla valorizzazione delle loro opere tramite l’inserimento nel Calendario delle presentazioni letterarie dell’Ussero, nonché della Blu book e Palazzo Blu di Pisa, annesse all’omonima iniziativa editoriale de “I Blu book” curata dalla stessa Serofilli.

“Il premio Astrolabio, di cui è appena uscito il bando dell’edizione 2020/21 costituisce ormai un appuntamento consolidato nel panorama letterario nazionale ma che impegna molte risorse a livello di preparazione, ufficio stampa e cura dell’evento e non può contare al momento sul sostegno di alcun Ente o Organizzazione” – dice Valeria Serofilli, presidente fondatrice di AstrolabioCultura -“La mia intenzione è quella di dare al Premio una nuova impostazione, trasformandolo in un’efficiente promozione per il luogo e per il territorio che ospiteranno la Cerimonia finale. 

A tale scopo il mio obiettivo è quello di invitare alcuni esponenti di rilievo del panorama letterario e culturale in modo da ottenere una visibilità ancora più ampia anche sui media regionali e nazionali.

Sarebbe auspicabile poter destinare parte del contributo destinato alle attività culturali stanziato dal comune e dagli enti o sponsor che sostengono le iniziative con finalità socioculturali, alla realizzazione di questo progetto di promozione e pubblicizzazione anche turistica generando un circuito virtuoso e un’eco mediatica molto ampia di cui beneficerà il territorio che ospiterà le fasi finali, la cerimonia conclusiva e la premiazione dell’evento.

Mi auguro di poter ricevere presto buone notizie al riguardo.”

Valeria Serofilli

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 . I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva Ugo Foscolo, il sepolcro, mi "rappresenta e ci rappresenta". Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta. Sopravvivere ad un cancro...forse è stato uno svantaggio assoluto. LO RIBADISCO: è stato uno svantaggio assoluto.

Vedi tutti gli articoli di Rosa Mannetta

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One Comment su “Il premio ASTROLABIO di Valeria Serofilli”

  1. Valeria Dice:

    Ringrazio Rosa Mannetta per il post e per contribuire alla diffusione della notizia dell’evento.La nuova edizione dell’Astrolabio – la Resilienza, si arricchisce quest’anno della nuova sezione “Microracconti: Cento paole per un racconto” e del premio degli story board a cura di Francesca Stangoni.Ad AstrolabioCultura spettiamo numerose partecipazioni.
    Valeria Serofilli
    Presidente Fondatrice AstrolabioCultura
    Premio Astrolabio e Incontri letterari dell’Ussero e Palazzo Blu di Pisa

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