Tu e (D)IO di Michele Carniel

23 dicembre 2020

Cultura e Società


Ricordi?

Il bianco non fingeva

e l’anima restava aderente al

petto.

Abbiamo fuso le mani

osservando il sole colare sul

rame.

Persino i grani di sabbia

imitavano il nostro amore,

stretti come il respiro

che non uscì dalle nostre

labbra sigillate.

Abbiamo sorpreso Dio arreso

all’invidia

per la vastità con cui abbiamo

colmato il giorno.

<p value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80"> Nell'aria si era infiltrata un'eco Nell’aria si era infiltrata un’eco

che, rapita,

non aveva più nessun vuoto da

colmare.

“Non smettere”

mi imploravi,

mentre inquieto imitavo

l’eternità.

MICHELE CARNIEL

(“Tra il Piave e la luna”, 2019)

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 . I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva Ugo Foscolo, il sepolcro, mi "rappresenta e ci rappresenta". Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta. Sopravvivere ad un cancro...forse è stato uno svantaggio assoluto. LO RIBADISCO: è stato uno svantaggio assoluto.

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